William Eggleston – The Outlands

La pubblicazione nel 2011 di Chromes di William Eggleston, da parte dell’editore tedesco Steidl, ha segnato l’inizio dell’analisi dell’intera e prolifica produzione di questo straordinario artista in una serie di libri tra cui Los Alamos Revisited (2012) e i dieci volumi The Democratic Forest (2015). I tre volumi di The Outlands sono tratti dalla stessa fonte, le fotografie che Eggleston realizzò su pellicola Kodachrome dal 1969 al 1974 che costituirono la base per i volumi di Chromes e per la mostra seminale dell’opera di Eggleston di John Szarkowski al Museum of Modern Art di New York. York nel 1976 con il libro di accompagnamento William Eggleston’s Guide. Tuttavia, con l’eccezione di un paio di versioni alternative, nessuna delle fotografie in The Outlands è stata pubblicata in precedenza.

Il risultato della rivisitazione dell’archivio è rivelatore. Partendo quasi dal punto esatto della stessa strada nella periferia di Memphis, dove Eggleston ha notoriamente fotografato il triciclo, l’opera segue un percorso attraverso le strade secondarie del vecchio Mississippi dove è cresciuto. Ciò che viene rivelato è un uso sublime del colore puro, quasi separato dalle forme che registra. A quel tempo, Eggleston stava fotografando un mondo che stava già svanendo. Oggi, questa puntata finale del suo lavoro a colori offre una visione di un grande artista americano che scopre la gamma del suo linguaggio visivo e un documento indimenticabile del profondo sud in transizione.

William Eggleston – The Outland

Edited by Mark Holborn, William Eggleston III and Winston Eggleston

652 pages, 405 images

Clothbound in slipcase
31.5 x 32 cm
Number of items: 3

English

ISBN 978-3-95829-265-9
1. Edition 07/2021

La presentazione è quella ufficiale, con qualche piccolo ritocco, della Steidl.

Per la vostra gioia allego i tre video della visione dei tre volumi. Domani uno scritto per presentare una delle fondamentali uscite editoriali del 2021

 

One Reply to “William Eggleston – The Outlands”

  1. Ho finito ora la visione dei tre libri e, sebbene conoscessi l autore, ne sono rimasta ancor di più affascinata. La tua descrizione é talmente precisa che mi rimane poco da aggiungere se non che godere dell’insieme delle pubblicazioni riesce a farci partecipare maggiormente al lavoro dell’autore e a comprendere passo passo l’intento del racconto, la forza prorompente degli elementi rappresentati e anche la loro poetica. La quasi assenza delle persone e la ripetizione delle automobili (splendide) a sottolineare come già allora le auto facevano parte del paesaggio. Mentre nella maggioranza delle immagini risuona una sospensione come tutto fosse in uno stato di perenne attesa…. Alla fine il desiderio é di vedere con i propri occhi ciò che ora é rimasto di quel percorso del vecchio Mississipi.
    Grazie Daniele, il Laboratorio é iniziato molto bene!!

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