Bernd und Hilla Becher – Schirmer/Mosel. In collaborazione con The Metropolitan Museum of Art, New York 2022

Parliamo oggi, nella ripresa post estate del Laboratorio del Fotografo e di un periodo di stasi per generare nuovi progetti, del libro fondamentale per chi non ha dimestichezza con l’opera titanica di Bernd e Hilla Becher E’ uscito in questi giorni per i tipi dell’editrice tedesca Schirmer/Mosel, storici editori dei coniugi Becher, il catalogo di un’importante loro retrospettiva al Metropolitan Museum di New York nel 2022 che ripercorre gli aspetti biografici e storici dell’arte dell’opera seminale di Bernd e Hilla Becher. Concentrandosi sul vocabolario del visibile ed esplorando sistematicamente un unico soggetto, l’architettura industriale, hanno fondato e sperimentato una nuova tradizione della fotografia documentaria.

Schirmer/Mosel. In collaborazione con The Metropolitan Museum of Art, New York. Con saggi di Gabriele Conrath-Scholl, Virginia Heckert, Lucy Sante e un’intervista a Max Becher. 282 pagine, 108 tavole in bicromia, 144 illustrazioni in parte a colori. Dimensioni: 24 x 27,8 cm, copertina rigida. Edizione originale inglese.

Nel corso degli anni è stato un’impresa trovare libri che spiegassero agli appassionati di fotografia la storia umana e fotografica dei coniugi tedeschi Bernd e Hilla Becher. Molte fantasmagoriche interpretazioni, diventate per poca conoscenza dei “critici”, lo standard quando volevano parlare della loro opera fotografica. Usavano una sequela di luoghi comuni e le parole che, solitamente si riservano a quei fotografi di cui bisogna parlare, ma di cui si conosce ben poco. Il libro in questione vi darà tutte o quasi le notizie relative alla formazione fotografica di Bernd e Hilla Becher, il loro impegno come fotografi, il progetto titanico del loro lavoro nel documentare il paesaggio industriale, nato e cresciuto circa una settantina di anni prima e che tra la fine dei Cinquanta e i Novanta è andato scomparendo, distrutto dalle nuove esigenze economiche e produttive. Troverete le opere dei Becher come singoli operatori nel campo grafico e fotografico, le testimonianze del loro approccio al paesaggio e alla volontà di metterlo su pellicole con le regole e le esigenze di avere un “catalogo” degli insediamenti industriali del mondo Occidentale. Il libro ha un’eccellente scelta delle immagini e potrete così vedere le varie tipologie ritratte nella loro vasta e composita natura di tasselli di un mosaico che andava perdendo le sue tessere anno per anno. Consigliato anche se i saggi critici, estremamente interessanti sono in Inglese.

 

 

Per più di cinque decenni, Bernd (1931–2007) e Hilla (1934–2015) Becher hanno collaborato a realizzare straordinarie fotografie di architettura industriale in Germania, Francia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Stati Uniti. Questa ampia monografia presenta 150 delle immagini per eccellenza dei Becher di torri d’acqua, serbatoi di gas e altiforni che sono diventati oggetti scultorei attraverso il loro obiettivo e i metodi di presentazione. Sono incluse anche opere poco conosciute o inedite oltre alle tipologie iconiche dei Becher, come i primi disegni di Bernd, le fotografie indipendenti di Hilla ed estratti dai loro appunti, quaderni di schizzi e diari. I saggi di Virginia Heckert e Gabriele Conrath-Scholl offrono nuove intuizioni sullo sviluppo del processo molto preciso e articolato degli artisti; i precedenti e le basi concettuali del loro lavoro; e la loro eredità. La pluripremiata storica della cultura Lucy Sante colloca le fotografie dei Becher nel contesto della deindustrializzazione e del suo impatto sul paesaggio fisico e culturale. Un’intervista a Max Becher, il figlio degli artisti, ne esplora i metodi artistici e il rapporto di collaborazione. Mettendo in mostra gli aspetti fotografici, architettonici ed emotivi del loro lavoro straordinariamente bello, questo volume offre uno sguardo senza rivali sull’arte dei Becher insieme alla loro carriera, vita e soggetti.

 

Per completezza allego le date della retrospettiva negli USA

The Metropolitan Museum of Art, New York, dal 15-07 al 06.11.2022
SFMoMA, San Francisco, dal17-12-2022 al 02-04-2023

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